Caterina Balivo è pronta a riaprire il suo salotto televisivo. Da lunedì 7 settembre la conduttrice torna su Rai 1 con la quarta stagione de La volta buona, in onda alle 14, e porta con sé un’idea precisa: ripartire dalla curiosità per le persone e dalle storie che normalmente restano fuori dai riflettori. Il programma conferma così la sua identità, ma prepara qualche aggiustamento di studio e di ritmo.

Il ritorno di Caterina Balivo su Rai 1

La ripartenza arriva in una settimana affollata di rientri televisivi. Balivo ritrova il pubblico del pomeriggio dopo la pausa estiva e lo fa con una formula che conosce bene: interviste, costume, attualità e racconti personali, tenuti insieme da una conduzione diretta e molto riconoscibile. In una conversazione con l’ANSA, la presentatrice ha spiegato di voler affrontare la nuova stagione con lo stesso impegno della prima, ascoltando le reazioni di chi guarda da casa.

La fascia delle 14 resta il cuore del progetto. Il programma continuerà a ospitare personaggi dello spettacolo, della musica, del cinema e della cultura, ma senza rinunciare alle vicende di persone comuni. È proprio questo equilibrio tra volto noto e racconto quotidiano a definire il tono della trasmissione: la televisione non come vetrina isolata, ma come luogo di confronto.

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Un salotto più dinamico, tra musica e nuove storie

Tra le novità annunciate c’è la presenza del pianista Emanuele Fasano, scelto per aggiungere una componente musicale dal vivo. Anche la disposizione dello studio cambia: il divano arancione resta un elemento riconoscibile, mentre la seduta della conduttrice sarà più staccata, così da favorire un rapporto meno laterale con gli ospiti. Sono dettagli di scena, ma raccontano una scelta editoriale: rendere il dialogo più aperto e meno legato a una posizione fissa.

Caterina Balivo al Festival di Sanremo 2026
Caterina Balivo al Festival di Sanremo 2026. Foto: Ferdinando Traversa, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0.

Balivo ha anticipato anche l’arrivo di nuovi inviati e di storie raccolte fuori dallo studio. L’obiettivo dichiarato è riportare al centro il lavoro, la creatività e la tenacia di persone che spesso non trovano spazio nel racconto quotidiano. La conduttrice ha parlato di luoghi e mestieri capaci di trasformare una vicenda ordinaria in una storia significativa, con un’attenzione particolare alle relazioni e alle emozioni.

Non è previsto, invece, un elenco anticipato degli ospiti più attesi. La scelta mantiene una parte di sorpresa e lascia alla puntata il compito di costruire il suo percorso, tra intervista al personaggio famoso e testimonianze meno prevedibili.

Nel racconto di Balivo emerge una televisione che non vuole affidarsi soltanto all’effetto annuncio. Il punto è la qualità dell’ascolto: capire come una storia viene vissuta, quali domande apre e perché può parlare a un pubblico più ampio. È una direzione coerente con il profilo di La volta buona, che negli anni ha alternato intrattenimento, cultura e attualità senza trasformare ogni racconto in una gara di visibilità.

La nuova stagione arriva inoltre con una riflessione personale della conduttrice sul rapporto tra famiglia, tecnologia e crescita. Parlando dell’intelligenza artificiale, Balivo ha espresso l’esigenza di accompagnare i più giovani con strumenti tradizionali e spirito critico. È un tema che resterà fuori dal semplice lancio televisivo, ma aggiunge un contesto utile al suo modo di intendere il servizio pubblico: leggerezza, responsabilità e attenzione alle persone possono convivere nello stesso pomeriggio.

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Cosa aspettarsi dalla nuova stagione

Il ritorno di Caterina Balivo si gioca quindi su continuità e piccoli cambiamenti. Il titolo resta lo stesso, così come l’appuntamento quotidiano, ma il nuovo studio, la musica dal vivo e gli inviati possono dare più movimento al racconto. La sfida sarà tenere insieme il calore del salotto e la velocità della televisione contemporanea, senza perdere il tempo necessario per ascoltare davvero gli ospiti.

La prima puntata di lunedì 7 settembre dirà quale sarà il passo della nuova edizione. Per ora la conduttrice ha indicato una rotta chiara: meno pose, più dialogo; meno rumore, più storie. È una promessa semplice, ma in una stagione televisiva piena di debutti può diventare l’elemento che distingue il suo pomeriggio.

Fonti

ANSA, intervista a Caterina Balivo del 5 settembre 2026
Radiocorriere TV, profilo e dichiarazioni sulla trasmissione
ANSA, palinsesto Rai del day time autunnale

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