Claudia Di Pasquale si prepara a cambiare prospettiva davanti alle telecamere. Dopo anni da inviata e autrice di inchieste, la giornalista è stata scelta dalla Rai come co-conduttrice di Report insieme a Daniele Piervincenzi. La nomina, arrivata dopo il passo indietro di Giulia Presutti, consegna al programma un volto interno e una continuità riconoscibile.
La scelta della Rai per il nuovo Report
La decisione è stata annunciata il 3 settembre dal direttore dell’Approfondimento Rai Paolo Corsini e poi confermata dall’azienda. Di Pasquale affiancherà Piervincenzi nella prossima stagione del programma d’inchiesta, il cui ritorno è indicato per l’8 novembre. Non si tratta quindi di una semplice indiscrezione di palinsesto, ma di un incarico comunicato ufficialmente.
La sua nomina arriva in una fase delicata per Report. Il programma ha attraversato il passaggio dal lungo ciclo guidato da Sigfrido Ranucci e il confronto con la redazione sul futuro della trasmissione. In questo scenario, la Rai ha scelto una professionista che conosce già linguaggio, tempi e metodo del gruppo di lavoro.

Dalle inchieste alla conduzione
Di Pasquale è entrata nella squadra di Report nel 2011, quando alla guida c’era ancora Milena Gabanelli. Nel tempo ha firmato servizi su lavoro, istituzioni, economia e temi sociali, costruendo una presenza televisiva fondata sulle domande e sulla verifica dei documenti. Il nuovo incarico non cancella quel percorso: lo porta in studio.
Condurre un programma d’inchiesta significa infatti tenere insieme la precisione dei servizi e il ritmo della diretta o della puntata registrata. Il volto che introduce un reportage deve dare contesto, lasciare spazio alle testimonianze e accompagnare il pubblico senza anticipare conclusioni. Per Di Pasquale sarà una prova diversa dal lavoro sul campo, ma coerente con la sua esperienza.
Il ruolo di Daniele Piervincenzi e il ritorno dell’8 novembre
Al suo fianco resta Daniele Piervincenzi, confermato dalla Rai nella nuova coppia di conduzione. La collaborazione può creare un equilibrio interessante: due giornalisti abituati a seguire storie complesse, con una distribuzione dei tempi più corale e meno legata a un solo volto.

La data dell’8 novembre resta l’indicazione comunicata dall’azienda e non va confusa con un calendario definitivo di puntate e temi. La Rai dovrà ancora presentare il dettaglio della stagione, mentre il pubblico attende di capire come verrà organizzato il nuovo studio e quale spazio avrà la redazione nel racconto televisivo.
Il cambio di ruolo ha anche un valore simbolico per il servizio pubblico: una donna abituata a stare fuori campo entra nel punto più visibile del racconto senza dover rinunciare alla propria competenza. È un passaggio che può ampliare il pubblico di Report e rendere più leggibili le inchieste, mantenendo intatta la responsabilità verso le persone coinvolte.
Una sfida professionale, senza scorciatoie
Il punto più interessante della scelta è la possibilità di vedere una giornalista riconoscibile per il lavoro d’inchiesta misurarsi con una responsabilità più esposta. La conduzione non richiede soltanto autorevolezza: chiede ascolto, chiarezza e capacità di dare una direzione a materiali molto diversi.
Per questo l’esordio di Claudia Di Pasquale sarà osservato soprattutto sul piano del metodo. La sua forza potrà stare nella familiarità con le fonti e nella capacità di trasformare una storia complessa in una domanda comprensibile. La nuova Report ripartirà così da una scelta precisa: affidare il passaggio a una professionista che il programma lo conosce già dall’interno.
Leggi anche
Milly Carlucci, Ballando riparte tra nuovi giudici e trasloco
Federica Sciarelli, Chi l’ha visto? riparte con una nuova forza
Fonti
RaiNews: la nomina di Claudia Di Pasquale · ANSA: la conferma Rai · Sky TG24: il nuovo tandem · Wikimedia Commons: foto di Daniele Piervincenzi




Parliamone
Dì la tua
Un punto di vista sincero rende la conversazione più interessante. Scrivi con rispetto: ti leggiamo davvero.