Jasmine Trinca torna nel cinema di Nanni Moretti nel momento più atteso: Succederà questa notte è entrato nel concorso di Venezia 83 e riporta l’attrice romana dentro una storia che, almeno sulla carta, parla più di sentimento che di tesi politica. È una notizia forte non solo per il calendario del Lido, ma per il modo in cui riapre un legame professionale lungo venticinque anni, iniziato con La stanza del figlio e diventato parte della memoria recente del cinema italiano.
Il titolo mette insieme tre elementi che pesano: Moretti, Trinca e una storia d’amore dichiarata come centrale. La scheda ufficiale della Biennale indica il film in concorso, regia di Nanni Moretti, durata di 103 minuti e un cast internazionale in cui compaiono Louis Garrel, Jasmine Trinca, Angela Finocchiaro, Elena Lietti, Melina Åkerman e lo stesso Moretti. L’appuntamento veneziano è fissato nel programma pubblico del 5 settembre, mentre l’uscita in sala è annunciata per il 3 dicembre.
Jasmine Trinca ritrova Nanni Moretti al Lido
La chiave più interessante è proprio Trinca. Per molte spettatrici e molti spettatori il suo nome resta legato alla scoperta morettiana dei primi anni Duemila: prima il debutto in La stanza del figlio, Palma d’oro a Cannes nel 2001, poi Il caimano. Da allora l’attrice ha costruito una carriera autonoma, passando da ruoli d’autore a progetti popolari, fino a regie e interpretazioni che l’hanno resa una delle presenze più riconoscibili del cinema italiano contemporaneo.
In Succederà questa notte Trinca torna dentro un universo che l’ha lanciata, ma con un peso diverso: non più volto esordiente, bensì interprete matura al centro di una relazione sentimentale raccontata attraverso il tempo. Secondo le anticipazioni raccolte da iO Donna, l’attrice ha definito il film vitale, caldo e romantico, insistendo su una storia d’amore complessa e su due innamorati che si rincorrono lungo la vita. È una descrizione che sposta l’attesa dal semplice “ritorno di Moretti” al corpo emotivo dei personaggi.

Un Moretti meno politico e più sentimentale
Alberto Barbera, direttore della Mostra, ha presentato il film come qualcosa di inatteso rispetto agli ultimi lavori del regista. Parlando con ANSA, lo ha descritto come un film intimo, d’amore, senza una dimensione politica esplicita. È un’indicazione utile perché evita di caricare l’opera di aspettative automatiche: Moretti resta Moretti, ma qui il motore sembra essere la passione, non il commento frontale sulla contemporaneità.
La sceneggiatura è firmata da Nanni Moretti con Federica Pontremoli e Valia Santella ed è ispirata a Legami di Eshkol Nevo, autore già entrato nel cinema morettiano con Tre piani. Il cast allarga il respiro del progetto: accanto a Jasmine Trinca c’è Louis Garrel, presenza francese molto amata dal cinema d’autore europeo, e ci sono figure italiane capaci di portare sfumature diverse, da Angela Finocchiaro a Elena Lietti.
Perché questa candidatura pesa nel cinema italiano
Il ritorno di Moretti nella selezione veneziana ha un valore simbolico. Barbera ha ricordato che sono passati 37 anni da Palombella rossa, l’ultima presenza di Moretti nell’orbita della Mostra. Ma l’angolo più vivo, per TuttiVip, resta il percorso di Trinca: un’attrice che rientra in una casa artistica senza restare prigioniera della propria origine. È qui che la notizia diventa anche racconto di carriera, autonomia e continuità.
La scelta del Lido funziona inoltre come vetrina internazionale per un film che parla italiano ma nasce in coproduzione con Francia e Spagna. La Biennale lo colloca nel concorso principale, dove ogni presenza pesa per immagine, vendite e conversazione mediatica. Per Trinca significa tornare a Venezia con un ruolo ad alta esposizione, dopo anni in cui ha alternato festival, cinema popolare e serie televisive senza perdere riconoscibilità.
Il fascino di una coppia cinematografica nuova
L’altro elemento da osservare è la coppia con Louis Garrel. Non ci sono dettagli privati da rincorrere, e non servono: la forza della notizia è pubblica e professionale. Due attori abituati a registri sottili, un regista che ha spesso trasformato le relazioni in materia narrativa e un romanzo-raccolta dedicato ai legami creano un’attesa precisa. La curiosità non riguarda solo “cosa succede”, ma quale temperatura avrà questo Moretti sentimentale.
Per il pubblico italiano, il film arriva in una stagione in cui il cinema nazionale cerca storie riconoscibili ma non prevedibili. Trinca, in questo senso, è un nome ponte: parla a chi segue il cinema d’autore, ma anche a chi l’ha incontrata in titoli più popolari. Se Venezia confermerà le promesse, Succederà questa notte potrebbe diventare uno dei passaggi più discussi dell’autunno, prima dell’uscita nelle sale di dicembre.





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