Myrta Merlino è una giornalista e conduttrice televisiva che ha costruito la propria riconoscibilità pubblica intrecciando informazione economica, attualità politica e racconto quotidiano del Paese. Il suo nome resta legato soprattutto a una televisione di parola, fatta di studio, ospiti, collegamenti, domande e ritmo da diretta. Prima di diventare un volto popolare del daytime, ha attraversato giornali, programmi Rai, radio, La7 e Mediaset, portando nel piccolo schermo un profilo professionale nato nell’informazione e poi allargato alla divulgazione.
Scheda rapida
| Nome | Myrta Merlino |
|---|---|
| Professione | Giornalista, conduttrice televisiva, autrice e scrittrice |
| Nascita | Napoli, 3 maggio 1969 |
| Programmi chiave | Economix, Effetto Domino, L’aria che tira, Pomeriggio Cinque |
| Reti principali | Rai, La7, Canale 5 |
| Attivita pubblica | Goodwill Ambassador UNICEF Italia dal 2019 |
La formazione di Merlino è legata agli studi politici e a una sensibilità per i temi economici. Le biografie professionali concordano nel collocare i primi passi tra carta stampata e televisione pubblica: la collaborazione con Il Mattino, l’ingresso nell’Ordine dei giornalisti e il lavoro in Rai come autrice e volto di programmi dedicati all’economia e alla società. È un passaggio importante, perché spiega la natura della sua conduzione successiva: meno varietà classico, più conversazione giornalistica, con un’attenzione costante al modo in cui le decisioni economiche entrano nella vita delle persone.
Negli anni Rai, Merlino partecipa a progetti come Italia Maastricht, La storia siamo noi ed Economix. Quest’ultimo titolo è particolarmente indicativo: la televisione economica, in quella fase, non è soltanto una materia per addetti ai lavori, ma un tentativo di tradurre moneta, lavoro, prezzi, famiglie e impresa in un linguaggio comprensibile. Merlino si muove dentro quel campo con un’impronta da giornalista, alternando spiegazione e confronto, senza rinunciare al ritmo della diretta.
Il grande salto di riconoscibilità arriva con La7. Dopo Effetto Domino, nel 2011 nasce L’aria che tira, programma di attualità ed economia che Merlino firma e conduce per dodici anni. La trasmissione diventa uno degli appuntamenti identitari della rete: si occupa di politica, consumi, lavoro, tasse, pensioni, emergenze sociali e cronaca istituzionale, mantenendo un taglio quotidiano e accessibile. Il saluto del 16 giugno 2023, pubblicato da La7, chiude una stagione professionale lunga e riconoscibile, nella quale la conduttrice ha trasformato un talk mattutino in un laboratorio stabile di informazione popolare.

Il metodo di L’aria che tira è stato costruito su un equilibrio riconoscibile: temi tecnici trattati con parole comuni, ospiti politici messi a confronto con casi concreti, attenzione alle ricadute pratiche delle notizie. In un palinsesto spesso dominato dalla contrapposizione, Merlino ha scelto un registro energico ma centrato sulla domanda giornalistica. Per questo la sua figura è rimasta associata non soltanto a un programma, ma a un modo preciso di stare in studio: presenza forte, controllo del ritmo, ricerca del punto politico e sociale della discussione.
Nel 2023 il passaggio a Mediaset apre una fase diversa. Con Pomeriggio Cinque, Merlino entra in un formato storico del daytime di Canale 5, portando un profilo nato nell’approfondimento verso un contenitore più ampio, fatto di attualità, collegamenti e storie seguite giorno per giorno. La stessa Mediaset presenta il suo arrivo come una nuova conduzione chiamata a raccontare i fatti importanti del giorno al pubblico del pomeriggio. È un cambio di casa televisiva, ma anche un test editoriale: applicare strumenti da giornalista economico-politica a una fascia più generalista.
Accanto alla televisione, Merlino ha coltivato l’attività editoriale. Tra i suoi lavori più noti ci sono libri dedicati al rapporto tra società e protagonismo femminile, come Donne che sfidano la tempesta, presentato anche in una puntata Rai di Domenica In. La scrittura, nel suo percorso, non appare come un segmento separato dalla televisione: è piuttosto un’estensione del medesimo interesse per biografie, scelte pubbliche, lavoro, famiglie e trasformazioni sociali.
Un capitolo rilevante della sua attività pubblica riguarda UNICEF Italia. Nel 2019 Merlino è stata nominata Goodwill Ambassador, con un impegno esplicito legato alla sensibilizzazione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. La nomina, comunicata dall’organizzazione, conferma una dimensione pubblica che va oltre la conduzione: partecipazione a campagne, moderazione di incontri, comunicazione sociale e uso della visibilità televisiva per temi civili. In una scheda professionale questo dato conta perché documenta un ruolo istituzionale, non un dettaglio privato.
Nel racconto televisivo recente, Merlino si colloca in una generazione di giornaliste che hanno spostato l’informazione economica fuori dal linguaggio specialistico. Il suo percorso può essere letto accanto a quello di altre figure del giornalismo televisivo italiano, da Concita De Gregorio a Cristina Parodi, con traiettorie diverse ma un elemento comune: trasformare il ruolo della conduttrice in una funzione autoriale, non soltanto di presenza in video. Anche l’articolo già pubblicato su Myrta Merlino e la nuova sfida televisiva racconta una fase di passaggio, mentre questa scheda ricompone il percorso più ampio.
La forza editoriale di Merlino sta proprio nella continuità tra competenza e riconoscibilità. Ha lavorato su economia e politica quando questi temi sembravano distanti dal pubblico del daytime, poi li ha portati in un formato quotidiano, infine ha accettato la prova di un contenitore generalista. In tutti i passaggi, la sua immagine pubblica resta legata al mestiere: domande, conduzione, scrittura, programmi, iniziative civili. È questa la parte verificabile e rilevante della sua storia professionale, utile per seguirne il percorso senza ridurlo a curiosità private.
La sua traiettoria mostra anche un’altra costante: la capacità di attraversare reti diverse senza perdere il baricentro giornalistico. Dalla Rai a La7, fino a Canale 5, Merlino ha cambiato contesto, pubblico e fascia oraria, ma ha mantenuto un’identità riconoscibile. Nel panorama televisivo italiano questo passaggio conta perché distingue una semplice presenza di palinsesto da una carriera costruita su competenze, autorialità e responsabilità nella conduzione.
Fonti
Fonti: UNICEF Italia · La7 · Mediaset Infinity · RaiPlay.





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